Il dibattito sulla cronologia - La terrazza di Tuscania

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Il dibattito sulla cronologia

Conoscere Tuscania > I monumenti > La basilica di San Pietro
 

La collocazione storica, e quindi la valenza artistica, di questa basilica medievale è al centro di un dibattito iniziato da Pietro Toesca. Secondo questo critico la costruzione di San Pietro, ad opera di maestri comacini, risalirebbe all'VIII secolo, quando Tuscania fu donata da Carlo Magno a papa Adriano I: se questa ipotesi fosse vera, San Pietro sarebbe un caposaldo nella storia dell'architettura italiana in quanto segnerebbe il punto di trapasso dalle forme paleocristiane a quelle romaniche. Studi più recenti, invece, collocano la costruzione all'XI secolo, privandola così di ogni carica innovativa. In un testo del 1997 Renato Bonelli ha visto in San Pietro di Tuscania addirittura un esempio di quel tratto reazionario, tipico della cultura artistica dell'Italia centrale fra il mille e la alla metà del milleduecento, di rifiuto della costruzione a volta.
L'esterno e l'abside

Quale che sia la verità storica sulla primitiva costruzione della basilica, la mancanza di fonti documentali non permette di accertarla, sappiamo che fra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo furono ricostruite le due campate ed eretta l'attuale facciata. Poi, furono numerosi manomissioni e restauri: si ricordano gli interventi del 1443, 1450, 1500 e 1734. In epoca recente, dopo i ripetuti restauri operati nel XIX secolo, ricordiamo gli interventi successivi al terremoto che ha colpito la provincia di Viterbo nel 1971 che aveva, fra l'altro, distrutto l'importante rosone e colpito duramente l'adiacente Palazzo dei Canonici sede del Museo Nazionale Tuscanese ora ospitato altrove. La chiesa ebbe il ruolo di Cattedrale della Diocesi di Tuscania fino al 1573, non è stato comunque possibile stabilire, tra i ruderi di palazzi tardoantichi e altomedievali che sorgono presso la chiesa, quali appartengano al palazzo vescovile.

 
 
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